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Stampa una definizione  Invia questa definizione ad un amico Telogen efluvium : Con questo termine si definisce una caduta diffusa di capelli che consegue al passaggio simultaneo di un elevato numero di follicoli dalla fase di crescita (anagen) alla fase di riposo (telogen).
La caduta dei capelli diviene evidente circa 3 mesi dopo l'entrata in fase telogen del follicolo in quanto il pelo normalmente rimane ancorato al follicolo per tutta la durata del telogen e viene eliminato soltanto quando il follicolo riprende la sua fase di crescita e produce un nuovo pelo.
Clinicamente il telogen effluvium provoca un diradamento diffuso dei capelli. A volte il diradamento è più marcato nelle regioni frontotemporale e del vertice.
Le possibili cause di telogen effluvium sono molto numerose e possono essere accuratamente valutate in ogni singolo paziente.

Stampa una definizione  Invia questa definizione ad un amico Telogen : Fase in cui si interrompe ogni attività produttiva e il capello è trattenuto unicamente dalle pareti del follicolo. Dall'ingresso in fase telogen alla caduta vera e propria potrebbero passare anche 4 mesi. In fase telogen si trova sempre almeno il 10-18% dei capelli presenti sul cuoio capelluto sano.

Dopo circa 3 mesi, se non sono intervenuti fatti nocivi a carico della matrice, nasce il nuovo capello.

Il periodo in cui il capello è nato ma non è ancora emerso dal cuoio capelluto si definisce fase metanagen mentre, dalla sua comparsa al di fuori della cute, diventa anagen.

Quando i capelli di una chioma sono nell'82-90% in fase anagen e nel 10-18% in quelle catagen e telogen, tutti i capelli vengono sostituiti e non si manifestano diradamenti .

Stampa una definizione  Invia questa definizione ad un amico Catagen : In seguito ad un segnale ormonale o chimico (la questione è ancor oggi dibattuta) il follicolo entra in una fase di "riposo", in cui le cellule non si riproducono pi. Il capello rimane nel cuoio capelluto, ma non cade né cresce. Questa fase dura un paio di settimane. Circa l'1% dei capelli è in questa fase.

Stampa una definizione  Invia questa definizione ad un amico Anagen : E' la fase di crescita del capello, la matrice produce le cellule che costituiscono il capello permettendogli di risalire lungo le pareti del follicolo. Questa fase dura da tre a cinque anni, ma nelle donne spesso fino a sette, e questo spiega perché alcune donne possono avere capelli molto lunghi (un centimetro al mese per sette anni significano pi di ottanta centimetri!). Una capigliatura sana è costituita per l'82-90% dei casi da capelli in questa fase.
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Stampa una definizione  Invia questa definizione ad un amico Finasteride : La finasteride è un farmaco di sintesi basato su una molecola azosteroidea, al momento è l'unico principio attivo, oltre al minoxidil, di cui sia stata chiaramente provata l'efficacia nel fermare la progressione dell'alopecia androgenica. Il farmaco inibisce l'enzima testosterone 5-alfa-reduttasi di tipo 2 avvalorando l'ipotesi, a lungo contestata, della correlazione tra livelli di diiidrotestosterone e la perdita dei capelli. Il farmaco, al dosaggio di 5 milligrammi al giorno, è usato nel trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna.

[modifica] Farmacologia e tossicologia

[modifica] Dati farmacocinetici

Il farmaco viene metabolizzato dal fegato per azione del citocromo P450 (subfamiglia 3A4) ed i metaboliti perdono più dell'80% di attività inibitoria. L'emivita del farmaco varia scarsamente con l'età assestandosi sulle 5-13 ore. I metaboliti idrofilici vengono escreti con le urine e la clearance plasmatica varia da 120 a 220 mL/min. Si riscontra un volume di distribuzione di circa 70 litri.
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Stampa una definizione  Invia questa definizione ad un amico Metionina : E' un aminoacido solforato proposto in terapia per problemi di cheratinizzazione, anche se sembra di efficacia ridotta rispetto alla cistina.

Può comunque essere convertita in cistina in presenza di vitamina B12.

E' uno degli aminoacidi essenziali.

Ha attività antiossidante. E' importante per il funzionamento del fegato e la produzione di anticorpi.

Impedisce un anormale accumulo di grasso nel fegato.

Partecipa alla formazione di carnitina, colina, creatina, adrenalina, etc.

Interagisce con altre sostanze per disintossicare da composti dannosi, è inclusa nella supplementazione come agente anti-fatica.
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Stampa una definizione  Invia questa definizione ad un amico Radicali liberi : Sono molecole (gruppi di atomi legati tra loro) instabili, cioè molecole cui "manca qualcosa", pronte a reagire con altre molecole, in quanto hanno un elettrone disponibile ("spaiato").

Nell'organismo umano i radicali liberi reagiscono con qualsiasi struttura molecolare che incontrano.

Sono i veri killer delle strutture cellulari e considerati responsabili dell’aterosclerosi, nonchè di tutte le malattie degenerative, dell’invecchiamento e, forse, anche del cancro.

I radicali liberi si formano all'interno delle nostre cellule (nei mitocondri), dove l'ossigeno viene utilizzato per produrre energia. Non tutto l'ossigeno viene consumato ma in parte va a formare queste molecole che contengono uno o più atomi di ossigeno.

Se i radicali liberi non vengono inattivati possono aggravare molti processi, tra cui quello della calvizie androgenetica.
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Stampa una definizione  Invia questa definizione ad un amico Glutatione : Il glutatione (l-glutatione) è il più potente ed importante fra gli antiossidanti prodotti dall’organismo.

Combatte l’invecchiamento attraverso 2 vie principali : l’intestino ed il sistema circolatorio.

Protegge le cellule, i tessuti e gli organi del corpo riuscendo a mantenerlo giovane.

Il tripeptide (combinazione di tre aminoacidi) glutatione è quasi "sconosciuto" alla medicina ufficiale, per lo meno non viene utilizzato per le sue eccezionali proprietà!

Diverse le documentazioni inviate in visione alle commissioni mediche e ministeriali per prendere atto dell'importanza di utilizzare il glutatione nel trattamento di diverse malattie, tra cui i tumori e l'AIDS !

Il glutatione è una combinazione dei tre aminoacidi (tripeptide) cisteina, acido glutammico e glicina.

E' un potente antiossidante, cioè un disattivatore di radicali liberi con una spiccata azione anti-invecchiamento.

Il glutatione insieme con il selenio, forma l'enzima glutatione perossidasi che ha sempre una funzione antiossidante, ma a livello intracellulare.

Il glutatione ha inoltre una grande capacità disintossicante: grazie alla sua facoltà di chelare (chelaggio = capacità di un elemento di legarsi ad un'altro) i metalli pesanti e tossici quali piombo, cadmio, mercurio ed alluminio li trasporta via eliminandoli dal corpo.

In alcuni studi fatti sugli animali è stata dimostrata un'azione antitumorale del l-glutatione.

Il glutatione aiuta il fegato a disintossicarsi ed a prevenire possibili danni causati dall'eccessivo consumo di alcool.

E' più efficace della vitamina C nel migliorare l'utilizzo e la biodisponibilità del ferro, neutralizzando gli effetti tossici di alcuni agenti esogeni come i nitriti, nitrati, clorati, derivati del benzolo, derivati del toluolo, anilina etc.

Questi elementi danneggiano l'organismo con un meccanismo insidioso: producono un'ossidazione del ferro trasformandolo dalla sua naturale forma ferrica (Fe3+) nella forma ferrosa (Fe2+) rendendo così il sangue incapace di trasportare l'ossigeno, causando inoltre un'aumento della metaemoglobina (dal 1/2% fino ad un livello a volte mortale del 20/30%). Il processo di compromissione dell'emoglobina porta ad una sindrome ipossica che causa la morte di tutte le cellule per asfissia, compresi i linfociti T4 (vedi sindromi da immuno deficenza, AIDS, ect.).

Inoltre, il glutatione migliora l'utilizzo degli aminoacidi cisteina e cistina, ed infine inibisce in tutto o in parte i dannosi effetti collaterali dovuti ad un'esposizione ad alte dosi di radiazioni, chemioterapia e raggi X.

Elimina i radicali liberi che si formano dalla perossidazione dei lipidi che, causando la rottura di certe membrane, hanno un impatto negativo su DNA ed RNA e di conseguenza determinano distorsioni cellulari e disfunzioni biochimiche.

Il glutatione impedisce inoltre che i radicali liberi si leghino alle proteine fibrose del corpo, evitando così l'indurimento e il restringimento del collagene (e quindi rughe, mancanza di elasticità nelle arterie etc.).

Per questo motivo il glutatione mantiene sano e "giovane" il sistema circolatorio.

Quanto al sistema immunitario, il glutatione è strettamente legato all'attività fagocitica di specifiche cellule polmonari.

Protegge dagli eventuali effetti dannosi del fumo, insieme ad altri antiossidanti.

Protegge il sistema immunitario : quando passano gli anni il livello del gluatione presente nel nostro organismo diminuisce. Aumentando il livello del glutatione possiamo ringiovanire il sistema immunitario.

Aiuta a bloccare la diffusione del virus dell’Aids : il glutatione ha un potere così forte che secondo diversi studiosi riesce a bloccare la diffusione del virus dell’Aids per circa 90% (American journal of clinical Nutrition).

Neutralizza i grassi pericolosi : Il glutatione riesce a purificare gli alimenti che sono ricchi di pericolosi grassi ossidati. (University of Louisiana-U.S.).

Inibisce i dannosi effetti collaterali dovuti ad un’esposizione ad alte dosi di radiazione, chemioterapia e raggi X.

Agisce positivamente sulla diabete.

Previene la degenerazione maculare.

DOSI
25-30 milligrammi al giorno sono sufficienti per disintossicare dai grassi pericolosi presenti negli alimenti.

TOSSICITA’
Anche assumendo migliaia di milligrammi al giorno non si sono mai dimostrati effetti collaterali, o tossici.

ALIMENTI RICCHI DI GLUTATIONE
Avocado, cocomero, asparagi, pompelmo, patate, fragole, pomodori, arance, melone, carote, spinaci, pesche.

Quando cuociamo o riscaldiamo le verdure o la frutta il glutatione presenti in questi alimenti viene completamente distrutto.

La NAC o N-acetilcisteina è un precursore del Glutatione in quanto viene utilizzata dall'organismo per ricavarne Cisteina. La Glicina è un aminoacido presente in vari alimenti: è abbondante nel latte e nelle uova (246 mg glicina in un uovo di circa 60 gr.) L'integrazione di NAC è utile all'organismo per la sintesi del Glutatione.
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Stampa una definizione  Invia questa definizione ad un amico Glutammina : La glutammina è una forma dell'acido glutammico particolarmente utile, perché fa in modo che l'acido glutammico sia subito trasportato dal corpo al cervello. Spesso usata insieme alle vitamine del gruppo B ed alla vitamina C per aiutare coloro che per abuso di cibi dolci, medicinali, droghe, alcool, soffrono di disturbi cerebrali, depressione, memoria, spinta sessuale, senilità, schizofrenia.

E' un "energetico della mente".

Per chi fa sport ha proprietà anticataboliche e favorisce il recupero; aumenta il volume cellulare, essendo veicolo di acqua e altri nutrienti.

Migliora il metabolismo proteico, creando migliori condizioni per la sintesi muscolare.

Un aumento dei livelli di glicemia (quindi di insulina), migliora l'assorbimento di questo aminoacido, quindi è consigliabile assumerlo assieme a dei zuccheri.

Ha anche proprietà stimolanti l'ormone della crescita. E' usata in dosi da 3 a 15 mg, spesso dopo gli allenamenti o prima di coricarsi.

Si degrada velocemente in acqua. E' un aminoacido importante in condizioni di stress fisico.

L'acido glutammico è di primaria importanza nel metabolismo cerebrale, funziona come carburante cerebrale e serve come neurotrasmettitore eccitatore, trasporta il potassio attraverso la barriera ematoencefalica, nel formare L-glutammina, assorbe radicali di ammoniaca; è l’unico metodo che ha il cervello per disintossicarsi dall’ammoniaca, utile nel metabolismo degli altri amino acidi, metabolizza zuccheri e grassi, aumenta i livelli di zuccheri nel sangue; usato nel trattamento dell’ipoglicemia.

Stimola il fegato ad innalzare i livelli del glutatione, inoltre abbrevia la malattia e facilita la guarigione, e ringiovanisce i muscoli indeboliti dallo stress.La glutamina non dimostra effetti tossici, neanche assumendo più miglaia di milligrammi al giorno.

Un'ottima glutammina è quella di Eurosup.
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Stampa una definizione  Invia questa definizione ad un amico Cisteina : La l-cistina è l'aminocido solforato col il più alto peso molecolare e il più alto contenuto di zolfo. E' il prodotto di ossidazione della cisteina (altro aminoacido solforato). Ha un legame S-S molto stabile e ciò conferisce resistenza alla cheratina dei capelli. E' indispensabile per il processo di cheratinizzazione.

E' presente in grandi quantità nello strato esterno della cuticola del pelo.

Non penetra facilmente attraverso la pelle.

Un'alimentazione povera di cistina diminuisce la produzione di tessuto pilare. Per i problemi di cheratinizzazione si usa a dosi orali di circa 1.5 g al giorno. Può accelerare la crescita dei capelli. Non ha effetti sulla calvizie androgenetica ma può essere utile in particolari tipi di calvizie con problemi di cheratinizzazione, ovvero che danno problemi per la formazione del fusto vero e proprio del capello.

La L-cistina favorisce inoltre il recupero da operazioni chirurgiche e dalle bruciature, usata nel trattamento di problemi respiratori come le bronchiti croniche, stimola l’attività dei globuli bianchi nel sistema immunitario, necessario per la resistenza alle malattie.



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